Filo di nota / All'Ansa conta solo quel che odora di Italia

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Filo di nota / All'Ansa conta solo quel che odora di Italia
“Festival internazionale del film” di Locarno, purtroppo ora ridotto - dev'essere entrato in servizio un altro Re Travicello del “marketing” - alla denominazione “Locarno festival” che suonerebbe meglio per due serate di concertini da bandella con “buvette” sempre aperta e griglia in funzione a partire dalle ore 18.00. Affollatissima conferenza-stampa di presentazione, millanta i temi di possibile interesse: dal traguardo dei 70 anni in sé, per dire, alla battaglia ingaggiata - e vinta, onore al merito - per difendere un “budget” consistente a garanzia dell'evento se non del prodotto. Quale l'esito, quale la percezione dall'esterno? Nulla di che: per l'“Ansa”, che pure vale di suo un buon 80 per cento dell'informazione di agenzia in Italia (e che, di sponda, ha influenza non irrilevante sulle agenzie europee ad essa collegate), la notizia starebbe nella partecipazione di un film italiano (“Gli asteroidi”) tra i 18 in concorso; beh, sai quale novità, l'Italia incominciò qui a vincere nel 1948 con Roberto Rossellini ed andò avanti con Michelangelo Antonioni e Mauro Bolognini sino al raccomandatissimo “Private” di Saverio Costanzo nel 2004. Sul valore intrinseco dell'opera, nessun pronunciamento per quanto la trama appaia da “Boh, vediamo”. Ma l'importante è che sia celebrato nel titolo circa la presenza di Pippo Delbono, attore che fa sdilinquire il pubblico (e la cronisteria) femminile con baci ed abbracci e di cui, invece, circa Locarno ricordiamo lo sciagurato sdoganamento filmico del terrorista Giovanni Senzani, secolui giunto - e da parte della consorteria “gauchiste” ben osannato - sulle rive del Verbano.
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