L'editoriale-bonsai / Fratello, sii Giusto anche nel rispetto della verità

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L'editoriale-bonsai / Fratello, sii Giusto anche nel rispetto della verità
Raccontano, alcuni attendibilissimi colleghi d'oltreconfine, che don Giusto Della Valle si sia sempre rifiutato di affrontare un contraddittorio con la stampa - cioè di rispondere ad alcuni e banali interrogativi: che è poi quel che facciamo, lasciando ad altri il suggestivo impegno di porgere un microfono annuendo a mo' di cagnolino con la capoccetta che dondola - circa le modalità operative di quella sorta di centro rifugiati che aveva aperto all'oratorio di Rebbio, quartiere di Como, e che gli fu fatto chiudere qualche mese fa dopo il minimo sindacale delle verifiche e dopo che, pur in zona notoriamente popolare, erano insorti notevoli problemi di relazioni tra ospiti occasionali (sempre difesi da beghine e beghini di turno) e residenti. Pur facendosi - come sempre - la tara su qualunque valutazione di terzi, i fatti sono fatti. Fermo restando il rispetto per l'uomo di Chiesa, davanti alla cui autorità morale (si sta parlando della Chiesa, non dell'uomo) ci si inchina per nostra libera scelta, domandiamo dunque a don Giusto Della Valle: come ha potuto affermare, parlando con un cronista della “Regione” (cronista che - immaginiamo - puntualmente riportò il pensiero espresso dall'intervistato), che è in errore chi consideri un “flop” l'illegale manifestazione “no borders” di sabato scorso, corteuccio magro magro da Como stazione San Giovanni a Chiasso, 22 persone in tutto compresa l'“agit-prop” Tamara Funiciello da Berna e lo stesso don Giusto Della Valle? Come è possibile che un'evidenza del genere - e grazie, di qualsivoglia discorso collaterale siamo già a conoscenza da anni e da decenni - non sia balzata agli occhi? E come può permettersi di sostenere che “il problema (dei migranti) continua, anche se non lo si vede”? Anche l'accusa di cecità, anche l'accusa di insensibilità, anche l'accusa di disumanità, tutto questo in capo al Paese - la Svizzera - il cui 0.54 per cento del Prodotto nazionale lordo viene destinato in forma di aiuto pubblico allo sviluppo, ed alle cifre consistevano in 3'510 milioni di franchi nel 2016?
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