Borseggiatori seriali dall'Ungheria: due uomini fermati a Biasca

Borseggiatori seriali dall'Ungheria: due uomini fermati a Biasca
Per spostarsi, un'auto con targhe italiane e che pertanto non avrebbe dovuto dare nell'occhio; per agire, di solito, puntavano a ristoranti e bar ed allegramente rubacchiavano puntando sull'antica arte del borseggio, ora il portafoglio c'è ed ora non c'è più. Una volta va bene, un'altra va bene, alla lunga il gioco diventa però ripetitivo ed ancorato ad uno schema; et voilà, tracce individuate, delinquenti entrambi in manette dopo intercettazione fisica sull'asse da Arbedo-Castione frazione Arbedo a Biasca, luogo del fermo e dell'arresto. Fine della corsa senza opportunità di festeggiamento del primo anno di attività criminale specifica su suolo cantonale, alle brevi, per un 57enne e per un 47enne, entrambi cittadini ungheresi, il primo abitante in Italia (provincia di Rovigo) ed il secondo nel Paese d'origine; a loro carico almeno cinque episodi distinti fra domenica 30 aprile 2017 e venerdì 9 febbraio ultimo scorso, ed ai borseggi sono da aggiungere almeno tre tentativi di prelievo abusivo di denaro dai “Bancomat” grazie alle carte elettroniche rubate. Arresto per mano di agenti della Polcantonale; ipotesi di reato dal furto in banda e per mestiere al ripetuto abuso di impianto per l'elaborazione di dati; “dossier” di inchiesta affidato alla procuratrice pubblica Valentina Tuoni.
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