Mendrisio, in proiezione al “Museo Vela” lo “Spartaco” restaurato

Mendrisio, in proiezione al “Museo Vela” lo “Spartaco” restaurato
È un periodo di splendida forma per il cinema muto dei primordi e con accompagnamento di brani musicali - non necessariamente quelli delle colonne sonore già utilizzate nel corso dei decenni - eseguiti direttamente in sala. Tale sarà, mercoledì 6 febbraio al “Museo Vincenzo Vela” di Mendrisio quartiere Ligornetto, l'impronta alla proiezione della pellicola “Spartaco ovvero il gladiatore della Tracia”, anno 1913, su apporto dell'arpista Kety Fusco e del violoncellista Zeno Gabaglio. L'idea: “Rilettura contemporanea di un eroe senza tempo”. Il motivo: “Spartaco fu celebrato da Vincenzo Vela in una delle sue opere più famose”, per idealizzazione di un uomo-simbolo “della lotta di liberazione dei patrioti lombardi sottoposti al giogo austriaco”. Con questo evento viene di fatto aperta la strada alle celebrazioni per il bicentenario della nascita di Vincenzo Vela (maggio 2020). Due parole due sull'opera in sé: regìa di Giovanni Enrico Vidali Novelli, che condiresse anche “Jone ovvero gli ultimi giorni di Pompei” ed “Enigma”; durata 90 minuti (non ci si sorprenda per le didascalie in lingua portoghese); a tutti gli effetti, film precursore in un genere che godrà di consenso soprattutto in “Quo vadis?” e “Cabiria”; Mario Guaita Ausonia l'attore protagonista; sceneggiatura di Renzo Chiosso, scenografia di Domenico Gaido; fra gli interpreti, Maria Gandini che di Mario Guaita Ausonia era figlia; opera restaurata nel 2013; introduzione e commento a cura di Mariann Lewinsky Sträuli, storica del cinema ed esperta della cinematografia delle origini. Inizio proiezione ore 20.30. Per informazioni e prenotazioni posti: “e-mail” all'indirizzo museo.vela@bak.admin.ch.
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