Comune unico sulla Tresa, riadattati i contributi del Cantone

Comune unico sulla Tresa, riadattati i contributi del Cantone
È questione di qualche centinaio di migliaia di franchi, secondo principio di proporzionalità: perché il progetto era partito con quattro soggetti giuridici ed invece, sulla scorta della votazione consultiva del novembre scorso, uno dei Comuni si è di fatto sfilato per maggioranza negativa (54 per cento circa) alle urne. Niente Sessa - pur dopo confronto ed esame di un'ipotesi alternativa, “ma l'aggregazione era percepita più come opportunità che come necessità”) nel futuro Comune di Tresa, realtà su cui confluiranno invece Ponte Tresa, Monteggio e Croglio, peraltro sufficienti a garantire un'entità territoriale coerente. La proposta finanziaria finale, e che sarà oggetto di un messaggio da licenziarsi nelle prossime settimane: 1'400'000 franchi (anziché 1'700'000) per aiuti alla riorganizzazione amministrativa e/o agli investimenti di sviluppo; riconoscimento dell’applicazione dei tassi massimi di sussidio, fino a concorrenza di un importo massimo di un milione di franchi per nuovi servizi o strutture a carattere sociale, ad esempio un asilo nido e/o un centro diurno per anziani (così come era previsto per l’aggregazione completa); confermati gli impegni assunti per la pista ciclabile pedonale della Valle della Tresa e per la prospettata nuova struttura per la gestione del territorio; in sostanza immutato il contributo di livellamento.
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