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Calcio Dna / Un goal poi la resistenza, Lugano in odore di Europa

Solo le dinamiche del calcio svizzero di “élite” possono porti nella condizione di conquistarti la salvezza aritmetica a due turni dalla fine di una stagione da 36 incontri e, nel frattempo, di essere il miglior candidato possibile all’ingresso nella già Coppa Uefa, ora EuropaLeague. Accade al Lugano, il cui 1-0 odierno a Cornaredo sul San Gallo (goal di Alexander Gerndt, quello che segna poco ma realizza goal ad alto tasso di redditività) vale un provvisorio terzo posto solitario, sicura permanenza nella massima serie, riequilibrio delle statistiche (10 vinte, 14 pareggiate e 10 perse) e minimo margine positivo acquisito nella differenza-reti (46 contro 45). Successo mai in reale discussione, prevalendo i bianconeri in ogni riscontro fatta eccezione per il possesso-palla (46 per cento); non sempre fluido il gioco, 32 i falli e nove i cartellini gialli distribuiti dall’arbitro Alain Bieri, apparso non nella migliore condizione e capace anzi di irritare entrambe le panchine sino ad un momento critico, nel finale, quando è stata sfiorata la rissa. Gli altri risultati: Basilea-Lucerna 3-2; Sion-NeuchâtelXamaxSerrières 1-0; Zurigo-Thun 3-0; Youngboys-Grasshoppers Zurigo 6-1. La classifica: Youngboys 88 punti; Basilea 65; Lugano 44; Thun, Zurigo 43; San Gallo 42; Sion, Lucerna 40; NeuchâtelXamaxSerrières 36; Grasshoppers Zurigo 24 (Lucerna, Grasshoppers Zurigo una partita in meno; attesa l’omologazione della vittoria del Lucerna nello scontro diretto).